Come vi avevo già anticipato, Domenica sono stato alla presentazione del nuovo libro di Gian Luca Mario Loncrini, "Saudade una ragione per tornare"
Alla serata era presente l'editore Fabio Croce . In realtà non si è trattato solamente della presentazione del libro di Luca, bensì l'editore ha voluto questo incontro per presentare al pubblico alcuni scrittori da lui pubblicati, e i loro lavori. Varie storie, romanzi , saggi e poesie sono stati sottoposti all'attenzione del pubblico. Inutile dire che ho apprezzato molto Gian Luca ( che è davvero una persona molto disponibile, oltre che un bravo scrittore), ma la mia attenzione è stata catturata anche da Stefania Diedolo che ha presentato il suo libro "ioAmo". Dunque... lei è una mia coetanea, nata a Bergamo ma residente in quel di Crema. Sposata, con prole, ha scritto un romanzo incredibile. Il suo racconto del romanzo mi ha colpito moltissimo, per come ha spiegato in parole molto semplici, la storia di due ragazze che si conoscono tramite internet, e che poi, una volta conosciute di persone, si innamorano. La cosa che mi ha colpito molto è stato il fatto che una donna etero ( so che non apprezza questo termine, ma va detto) abbia potuto scrivere di una storia lesbica, con tanta semplicità e dolcezza, quasi come se l'avesse vissuta in prima persona. Dopo le varie presentazioni, mi sono fermato a parlare con Stefania e ho potuto appurare, quanto sia semplice e molto dolce , proprio come l'impressione che ho avuto nel sentirla raccontare il suo romanzo. Inutile dire che mi sono comprato immediatamente il libro ( che inizierò a leggere questa sera, alternandolo a quello di Gian Luca). Ovviamente una volta finito, vi terrò informati Intanto se volete conoscerla, ho linkato il suo blog. Se poi vi ho incuriosito abbastanza, il consiglio è quello di correre in libreria e comprare i due libri qui citati. Per agevolarvi, allego anche l'immagine di copertina di "ioAmo". Se poi qualcuno di voi l'avesse già letto, beh ovviamente mi aspetto di avere la vostra opinione a riguardo.

