Rivoluzione in Gran Bretagna. Il governo contro l'omofobia
A breve in Inghilterra gli insegnanti non dovranno più parlare ai propri alunni usando, in caso di necessità e specialmente nelle lettere e nelle email indirizzate a casa, le parole "papà e mamma", ma il termine "genitori". La distinzione, che a un profano può sembrare questione di lana caprina, sembra rivestire una fondamentale importanza per i britannici che ritengono che l'espressione tradizionale "mamma e papà" possa essere considerata "anti-gay". L'idea è quella che nelle primary school, e cioè fin dalle elementari, i bambini 'familiarizzino' con la prospettiva di coppie formate da esponenti dello stesso sesso, per combattere i pregiudizi omofobici. E gli insegnati, da parte loro, dovranno evitare che i bambini abbiano una "idea convenzionale" della famiglia.
L'idea suggerito al governo gruppo per i diritti gay Stonewall - Verrà formalmente lanciata dal ministro per la scuola e l'infanzia Ed Balls, spiega il quotidiano Daily Mail, secondo il quale anche i bambini vengono "arruolati nella lotta contro l'omofobia". Di fatto, l'obiettivo dichiarato è che i bambini, già dai 4 anni di età, abbiano chiaro che non tutti i compagni devono avere necessariamente una mamma e un papà.
Novità anche per le nozze - Quando si discuterà di matrimonio nelle scuole medie gli insegnanti dovranno parlare ai bambini delle unioni civili e dei diritti sulle adozioni gay. E poi, "tolleranza zero" nei confronti di chi offenderà un compagno chiamandolo "gay": il piccolo colpevole sarà trattato alla stessa stregua di un razzista.
Le frasi al bando - Tra le espressioni da cancellare quelle del tipo "comportati da uomo", ma anche quella "siete un branco di donnicciole". Infine, "sollevare" la parola gay dal connotato che le è diventato proprio, quello di omosessuale, visto che significa anche 'felice, gaio, brillante': via libera, dunque, a frasi come "you're such a gay boy", sei un ragazzo così gaio.
E, in questa rivoluzione, anche l'Italia fa la sua parte - Le lezioni di inglese per teenager potranno, infatti, essere focalizzate sulle emozioni provate dal soldato italiano gay Carlo nel film "Il mandolino del capitano Corelli". Il ministro Balls si è detto "orgoglioso che il governo e il dipartimento siano stati "saldi" su questa strada. Il nostro punto di vista è che ogni scuola debba mettere in pratica azioni chiare contro ogni forma di bullismo, incluso quello a sfondo omofobico