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ziomario

In questo blog si trattano argomenti anche a sfondo omosessuale. Se non sei interessato, abbandona queste pagine. Grazie!
lunedì, 28 gennaio 2008

Contro le barbarie

IranExecutesGayTeensIl 23 gennaio 2008 Hamzeh Chavi e Loghman Hamzehpour, due ragazzi gay di appena 18 e 19 anni, sono stati arrestati a Sardasht, nell'Azerbaijan iraniano. Le autorità usano metodi di tortura fisica e psicologica per ottenere le confessioni delle persone che cadono nelle loro mani, e i due giovani hanno ammesso di amarsi, di avere una relazione sentimentale. La loro confessione è bastata perché il tribunale islamico li rinviasse a giudizio con due accuse gravissime: Mohareb, il reato di chi è "nemico di Allah" e Lavat, sodomia.






Il codice penale iraniano prevede la forca per gli omosessuali, che sono considerati "nemici di Allah". In Iran esistono tuttavia anche personalità politiche e religiose moderate, che vorrebbero cambiare le cose ed evitare che tanti innocenti perdano la vita. Il popolo iraniano per la maggior parte è contrario all'orrore delle condanne alla forca e alla lapidazione; solo pochi fondamentalisti ritengono che tortura e fustigazione siano strumenti leciti. I movimenti clandestini per i diritti umani si battono con eroismo contro queste pratiche barbariche e a rischio delle loro vite cercano di costruire un Iran migliore, in cui le minoranze siano rispettate e la vita umana torni a essere un valore. Migliaia di islamici ritengono che Allah sia un Dio d'amore e che la pena di morte e le punizioni corporali crudeli siano crimini contro l'umanità. Ricordiamo che il 5 dicembre 2007 un ragazzo iraniano innocente fu martirizzato dal regime di Teheran e quindi assassinato sulla forca.






Da tutto il mondo, in risposta alla campagna per la vita di Makwan Moloudzadeh avviata dal Gruppo EveryOne, migliaia di islamici, cristiani, induisti, buddisti e laici avevano inviato fiori rossi e bianchi al presidente Ahmadinejad e ai giudici dell'Iran: rossi, perché non fosse versato sangue innocente; bianchi per supplicare i carnefici di risparmiare la vita di un altro condannato senza alcuna colpa. Una grande campagna internazionale che è servita solo a ritardare un'esecuzione già decisa. Così Makwan è oggi il simbolo del martirio di tanti innocenti, vittime di un regime spietato. Ricordiamo che anche Pegah Emambakhsh, lesbica iraniana che si trova attualmente nel Regno Unito, in attesa del giudizio in appello, rischia di essere deporata in Iran, verso la tortura e la lapidazione. Il Gruppo EveryOne ha ricevuto notizie poco confortanti dal Regno Unito, dove la Corte d'Appello è orientata a non concedere asilo all'iraniana, in spregio a tutte le Convenzioni internazionali. Pegah è annientata dall'atteggiamento del governo inglese e ci ha comunicato di essere stanca di lottare, di non voler più apparire sulle pagine dei giornali, di non credere più a quela che Anne Frank definì "l'intima bontà dell'uomo".






Dobbiamo rispettare la volontà di Pegah, ma dobbiamo essere pronti a dire no al governo del Regno Unito, che ha abbandonato la via del rispetto dei diritti delle donne, degli omosessuali, dei rifugiati. Dobbiamo essere pronti a sollevare un coro di proteste, in tutto il mondo, per fermare la mano del boia e dei suoi complici. Ecco perché vi invitiamo a dedicare a questa petizione qualche minuto del vostro tempo; aderite con la vostra firma e poi inviate una protesta a tutti gli indirizzi indicati qui sotto, perché molte vite umane e il concetto stesso di giustizia, il valore stesso dei Diritti Umani, sono in gioco.


FIRMA LA PETIZIONE QUI





Metti lo stesso post anche sul tuo blog, o spargi la voce in giro, tutti insieme possiamo fare qualcosa per loro.

postato da ziomario alle ore 20:06 | link | commenti (3)
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Commenti
#1   29 Gennaio 2008 - 13:05
 
nomination for you...caro zio!
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#2   29 Gennaio 2008 - 13:07
 
postato nei forum in cui amministro sìsì
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente WhiteEveline

#3   31 Gennaio 2008 - 09:30
 
petizione firmata...e ci mancherebbe altro....
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Chi sono

Blogger: ziomario
Nome: ZioMario
Ma perchè bisogna sempre fare un profilo di chi si è e di come si è? E poi, perchè stare a perdere tempo a scrivere un profilo che poi al 99% dei casi nessuno leggerà? chi sono? Bella domanda, me lo sto chiedendo da 40 anni e ancora non l'ho capito. So che mi chiamo ZioMario, classe 1968 omosessuale dalla nascita ( mai avuta una donna) felicemente fidanzato, fedele e monogamo. Sono un semplice operaio ( alla faccia di che pensa che i gay facciano solo lavori creativi o che siano solo parrucchieri). Ho un misero salario di poco più di 1000 euro al mese ( e faccio fatica, come molti a tirare fine mese) sempre alla faccia di chi pensa che i gay hanno un sacco di soldi da spendere. Odio questi luoghi comuni, come tutti i luoghi comuni su chiunque, omosex o etero, bianchi o neri uomini o donne ecc. ecc. devo dire ancora qualcosa? Beh direi che il minimo da sapere lo avete appena letto. Il resto è sul mio blog

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