Rivoluzione in Gran Bretagna. Il governo contro l'omofobia
A breve in Inghilterra gli insegnanti non dovranno più parlare ai propri alunni usando, in caso di necessità e specialmente nelle lettere e nelle email indirizzate a casa, le parole "papà e mamma", ma il termine "genitori". La distinzione, che a un profano può sembrare questione di lana caprina, sembra rivestire una fondamentale importanza per i britannici che ritengono che l'espressione tradizionale "mamma e papà" possa essere considerata "anti-gay". L'idea è quella che nelle primary school, e cioè fin dalle elementari, i bambini 'familiarizzino' con la prospettiva di coppie formate da esponenti dello stesso sesso, per combattere i pregiudizi omofobici. E gli insegnati, da parte loro, dovranno evitare che i bambini abbiano una "idea convenzionale" della famiglia.
Il 23 gennaio 2008 Hamzeh Chavi e Loghman Hamzehpour, due ragazzi gay di appena 18 e 19 anni, sono stati arrestati a Sardasht, nell'Azerbaijan iraniano. Le autorità usano metodi di tortura fisica e psicologica per ottenere le confessioni delle persone che cadono nelle loro mani, e i due giovani hanno ammesso di amarsi, di avere una relazione sentimentale. La loro confessione è bastata perché il tribunale islamico li rinviasse a giudizio con due accuse gravissime: Mohareb, il reato di chi è "nemico di Allah" e Lavat, sodomia.
Il codice penale iraniano prevede la forca per gli omosessuali, che sono considerati "nemici di Allah". In Iran esistono tuttavia anche personalità politiche e religiose moderate, che vorrebbero cambiare le cose ed evitare che tanti innocenti perdano la vita. Il popolo iraniano per la maggior parte è contrario all'orrore delle condanne alla forca e alla lapidazione; solo pochi fondamentalisti ritengono che tortura e fustigazione siano strumenti leciti. I movimenti clandestini per i diritti umani si battono con eroismo contro queste pratiche barbariche e a rischio delle loro vite cercano di costruire un Iran migliore, in cui le minoranze siano rispettate e la vita umana torni a essere un valore. Migliaia di islamici ritengono che Allah sia un Dio d'amore e che la pena di morte e le punizioni corporali crudeli siano crimini contro l'umanità. Ricordiamo che il 5 dicembre 2007 un ragazzo iraniano innocente fu martirizzato dal regime di Teheran e quindi assassinato sulla forca.
Da tutto il mondo, in risposta alla campagna per la vita di Makwan Moloudzadeh avviata dal Gruppo EveryOne, migliaia di islamici, cristiani, induisti, buddisti e laici avevano inviato fiori rossi e bianchi al presidente Ahmadinejad e ai giudici dell'Iran: rossi, perché non fosse versato sangue innocente; bianchi per supplicare i carnefici di risparmiare la vita di un altro condannato senza alcuna colpa. Una grande campagna internazionale che è servita solo a ritardare un'esecuzione già decisa. Così Makwan è oggi il simbolo del martirio di tanti innocenti, vittime di un regime spietato. Ricordiamo che anche Pegah Emambakhsh, lesbica iraniana che si trova attualmente nel Regno Unito, in attesa del giudizio in appello, rischia di essere deporata in Iran, verso la tortura e la lapidazione. Il Gruppo EveryOne ha ricevuto notizie poco confortanti dal Regno Unito, dove la Corte d'Appello è orientata a non concedere asilo all'iraniana, in spregio a tutte le Convenzioni internazionali. Pegah è annientata dall'atteggiamento del governo inglese e ci ha comunicato di essere stanca di lottare, di non voler più apparire sulle pagine dei giornali, di non credere più a quela che Anne Frank definì "l'intima bontà dell'uomo".
Dobbiamo rispettare la volontà di Pegah, ma dobbiamo essere pronti a dire no al governo del Regno Unito, che ha abbandonato la via del rispetto dei diritti delle donne, degli omosessuali, dei rifugiati. Dobbiamo essere pronti a sollevare un coro di proteste, in tutto il mondo, per fermare la mano del boia e dei suoi complici. Ecco perché vi invitiamo a dedicare a questa petizione qualche minuto del vostro tempo; aderite con la vostra firma e poi inviate una protesta a tutti gli indirizzi indicati qui sotto, perché molte vite umane e il concetto stesso di giustizia, il valore stesso dei Diritti Umani, sono in gioco.
Metti lo stesso post anche sul tuo blog, o spargi la voce in giro, tutti insieme possiamo fare qualcosa per loro.
Domenica Pomeriggio ( cioè oggi pomeriggio) sono andato alla presentazione del libro Anche Un Uomo di Gian Luca Mario Loncrini, che si è tenuta alla Libreria Babele di Milano. Conoscevo Gian solo via mail dal settembre dello scorso anno, quando mi contattò per chiedermi un ò di visibilità peril suo libro, sul mio sito internet. Da allora ci siamo scritti abbastanza assiduamente ( ammetto che sono parecchio pigro nel rispondere alle mail). Mi aveva già annunciato che sarebbe venuto a Milano per la presentazione, e ovviamente non potevo mancare, anche perchè ci tenevo moltissimo a conoscerlo di persona. Il suo libro, sebbene abbia un editore poco attivo nellapromozione, stà cominciando a farsi conoscere. Purtroppo abbastanza lentamente. Il romanzo è stupendo,enon lo dico in quanto amico dell'autore,ma davvero merita di essere letto. E' stato definito un romanzo a tematica omosessuale,anche se secondo me è solo un bellissimo romanzo. Certo, la storia racconta di un bambino e della sua crescita, e del suo scoprirsi diverso rispetto ai suoi coetanei, ma nel libro non c'è sesso, non si parla apertamente di omosessualità. In compenso si racconta in modo semplice, di sentimenti ( quelli provati dal protagonista), del suo rapporto con la famiglia, la scuola e la chiesa, senza però essere argomenti trattati con insistenza o con giudizio. Se ancora non l'avete letto, vi consiglio vivamente di inserirlo nei vostri libri. come dicevo l'editore non è dei più conosciuti, e quindi a volte anche la reperibilità del romanzo non è sempre facile, ma se cliccate nei link qui a destra, nella sezione dedicata alla pagina di Gian Luca, troverete i link per comprare il libro direttamente online.
Comunque... La presentazione si è svolta in un ambiente molto carino, anche se un pochino piccolo, ma essendo un autore pressochè sconosciuto, ed essendo la sua opera prima, lo spazio riservato è stato sufficente ad accogliere le persone che erano curiose di intervenire.
Ho avuto modo di vedere e parlare con Gian Luca già mezz'ora prima della presentazione. Ho conosciuto anche sua sorella ( alla quale è stato dedicato il romanzo). Entrambi sono simpaticissimi e molto disponibili e cordiali. La presentazione è durata circa un'ora e mezza e non me ne sono neppure accorto, talmente è stata piacevole. Un'ora e mezza volata via in fretta grazie anche al"presentatore" ( uno dei titolari della libreria) che è stato di una gentilezza, simpatia e bravura incredibile. Più che ad una presentazione di un libro sembrava di essere ad un ritrovo di amici che parlano di un libro.
Comunque non voglio dilungarmi troppo e vi invito a leggere il libro in questione. Se invece lo avete già fatto, vi invito a segnalarmi la vostra opinione, oppure farlo direttamente con l'autore che sono certo, sarà ben felice di avere il vostro giudizio
(clicca sulla copertina per comprare il libro online)
Nelle foto: Gian Luca Mario Loncrini
Quella di proporre ogni fine settimana, alcuni video musicali, è una mania che mi piace tantissimo e che mi porto appresso dal blog precedente.Mi diverte molto passare del tempo su youtube a cercare video da proporvi. Ho un file doc pieno di codici video da inserire, ma sono talmente tanti che se dovessi proporli tutti insieme,questo blog diverrebbe una succursale di youtube. Ad ogni modo, questo week end (come al solito ) andrò a Milano dal mio tato e domenica andremo alla presenazione del libro di Gian Luca Mario Loncrini ( vedi uno dei post precedenti).Sono emozionato perchè incontrare gli autori dei libri che ho letto, mi piace e mi emoziona al tempo stesso... ho bisogno di una carica particolare, e i video che propongo oggi me la danno. Spero sia la stessa cosa per voi. Buon fine settimana.. ZioMario

Una serata dedicata all'omosessualita' e alla tolleranza: la propone domani, Venerdì 25 Gennaio, Mtv Italia con il primo reality bisex della tv. Atmosfere irriverenti e politically incorrect saranno la chiave di lettura di 'A shot at love with Tila Tequila' protagonista di questo reality. Nel suo show 16 uomini e 16 donne si contenderanno il cuore e le grazie della web-starlette alla ricerca del vero amore in un misto di drammaticita', conflitti, guerre tra sessi ed emozioni. Insomma, un modo come un altro per parlare delle diversità sessuali. Speriamo solo che non sia,comeal solito, pieno di luoghi comuni e di gente stereotipata

Dunque.... ho scoperto in questi giorni che in giro per i blog c'è una catena simpatica. Ho scoperto proprio in questo istante, di essere stato "nominato" nella catena da Fabry ( f1966). Quindi tocca a me continuare la catena . Prima di tutto ecco il regolamento:
REGOLAMENTO: “Dai il premio a 10 persone che hanno un blog capace di trasmetterti gioia e ispirazione, un blog che ti faccia sentire bene quando lo visiti. Fai sapere a queste persone di averlo vinto lasciando un commento sul loro blog. Attenzione: puoi vincerlo più volte!!!!”
Allora.. Ammetto che non sempre giro tutti i blog, perchè a volte non ho proprio il tempo per farlo.Ovviamente vado a guardare, leggere ( e qualche volta commentare) i blog che più mi piacciono o mi interessano. Dal momento che devo nominarne solo 10 comincio, scusandomi con chi non metterò nell'elenco.
F1966: Il blog di fabrizio è uno dei primi blog che ho iniziato a leggere. Lui è stato uno dei primi a commentare il mio vecchio blog su spazioblog, quindi mi lega un fattore affettivo. Poi in comune abbiamo il pelo, la pelata , il fatto di essere entrambi fidanzati con 2 uomini
e poi.. beh il suo è uno dei blog che leggo volentieri perchè lo trovo molto interessante
ZiaLappy ( o semplicemente Lappy): La chiamo ZiaLappy solo io. Stesso discorso di Fabrizio. Lei è stata il mio primo commento in assoluto ( l'ha lasciato lei a me) e come si suol dire.. il primo commento non si scorda mai. Lei non ha tendenze omosex, anzi ha un fidanzato che in più occasioni le ho detto di tenere stretto perchè altrimenti potrei rubarglielo. Abbiamo molte idee in comune, specialmente sulla travestita tedesca che stà in vaticano
Matteo B. Bianchi: Lui è il mio scrittore italiano preferito in assoluto (non me ne voglia Gian Luca). Ho tutti i suoi libri usciti ufficialmente. L'ho conosciuto in un paio di occasioni ed è stato squisitamente cordiale e amichevole. Non scrive molto sul blog, ma quando scrive ha sempre degli spunti interessanti che vale sempre la pena leggere
Larvotto: Beh che dire? Semplicemente geniale. Non so dove ne come faccia atrovare sempre foto e filmati incredibili. Ho visto anche alcune sue "esibizioni" video ( niente di porno) su youtube e trovo che sia irresistibilmente ironico e folle ma in senso buono.
Stefano Gallarini: Lui l'ho conosciuto di persona ai tempi di Station One, poi l'ho ritrovato a Play Radio. Volto televisivo di qualche anno fà, ho scoperto essere anche un pravo conduttore radiofonico e un ottimo "scrittore". Il suo blog lo leggo sempre.Tempo fa aveva una pagina su City dove consigliava dei blog interessanti, e aveva segnalato anche il mio vecchio blog, per via di un post che avevo scritto. A lui devo sicuramente un pò di notorietà riguardo le mie pagine online
Tod: Ovvero l'eccentricità fatta a persona. Tod è un mio carissimo amico di Bolzano. Ci siamo conosciuti per via di una passione comune. Non ci vediamo quasi mai, ma posso dire che è un caro amico. L'ultima volta che ci siamo visti è stato tempo fà per andare in disco a vedere suonare Boy George. Beh ci credete che durante il tragitto si è trasformato? E appena arrivati al locale ha fatto subito tappa nella Toilette per il trucco ( Camp). E' sicuramente il più grande sostenitore ( e amico ) di Sabryna, la trash diva
La Troppia: E' il primo caso checonosco direlazione stabile a tre. Quando li ho conosciuti erano ancora in 2. La notizia di essere diventati troppia all'inizio mi aveva lasciato un pò basito, ma conoscendoli e avendoli visti in più occasioni, e avendo visto nascere e crescere il loro amore giorno dopo giorno beh, mi ha fatto ricredere.
Smalltown boy : Sicuramente è una new entry nei miei blog preferiti. L'avevo letto casualmente ai suoi esordi, ma poi avevo perso il link e l'ho ritrovato recentemente. A suo favore gioca il fatto che sia di Genova ,città che ha visto me alle prese con le mie prime esperienze amorose di tanti anni fà e città che mi è rimasta nel cuore per tanti motivi. E pensare che li c'è il mare e io non so neppure nuotare
Roby: Il mio amico petardo, sempre alla ricerca di una persona non psicopatica, con cui fidanzarsi. é un pò sfigato sotto questo aspetto, percheè conosce sempre personechealla fine sono delle testedivitello, però quello che mi piace di lui è che, dopo l'abbattimento iniziale, ha la forza e la grinta di andare avanti e di non mollare mai. Inoltre è l'unica persona che conosco che oltre a dire che vorrebbe fare qualcosa di concreto per gli altri gay, lo fa, come volontario al CIG e al telefono amico gay ( Vai Roby!!!!)
Ultimo, ma non per importanza. Ulisse. Insieme abbiamo iniziato anni fà a dare una smossa al mondo gay comasco, troppo spesso assopito. Con lui abbiamo aperto la prima chat gay di Como. Da li poi sono nati altri progetti paralleli di siti internet. Sicuramente la spinta per aprire il sito di gaycomo l'ho avuta da lui e dall'entusiasmo che avevamo ( e che abbiamo tuttora) nel fare qualcosa. Il suo blog è molto letto, anche se non capisco come ami i commenti sono pochini ( io per primo non lascio quasi mai commenti, quindi mea culpa!!!)
In Francia anche una coppia gay potrà adottare un bambino. Lo ha stabilito la Corte Europea dei diritti dell'uomo che con una sentenza ha permesso ad un'insegnante francese di scuola materna, dichiaratamente lesbica, di adottare un bambino.
La donna su cui si sono espressi i giudici di Strasburgo, dal 1990 viveva con una compagna, di professione psicologa, in una località del dipartimento francese del Giura e si era vista rifiutare la domanda di adozione. Rifiuto motivato dalla giustizia locale essenzialmente dalla mancanza della figura paterna e dall'ambiguità della compagna della donna che sembrava non essere interessata all'adozione.
L'insegnante cominciò una battaglia legale terminata oggi, davanti ai giudici della Corte Europea, che nel suo caso, hanno riscontrato la violazione dell'articolo 14 (divieto di discriminazione: sesso, razza, colore, lingua, ect.) e dell'articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare) della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo. Le autorità francessi dovranno inoltre versare, all'insegnante, una somma di 10 mila euro come risarcimento del danno morale.
Igiudici di Starsburgo, avendo riconosciuto alla donna il diritto di adozione, hanno sottolineato che "il diritto francese autorizza l'adozione di un bambino da parte di un single, aprendo così la strada all'adozione da parte di una persona omosessuale".
Il 'Code Civil' francese non si pronuncia sulla necessità della presenza maschile per i procedimenti di adozione. Resto il fatto, come fanno notare gli stessi giudici, che la Francia non dovrà modificare la sua legislazione per adeguarsi alla sentenza di Strasburgo, ma piuttosto reinterpretare la norma vigente.
In Francia anche una coppia gay potrà adottare un bambino. Lo ha stabilito la Corte Europea dei diritti dell'uomo che con una sentenza ha permesso ad un'insegnante francese di scuola materna, dichiaratamente lesbica, di adottare un bambino.
La donna su cui si sono espressi i giudici di Strasburgo, dal 1990 viveva con una compagna, di professione psicologa, in una località del dipartimento francese del Giura e si era vista rifiutare la domanda di adozione. Rifiuto motivato dalla giustizia locale essenzialmente dalla mancanza della figura paterna e dall'ambiguità della compagna della donna che sembrava non essere interessata all'adozione.
L'insegnante cominciò una battaglia legale terminata oggi, davanti ai giudici della Corte Europea, che nel suo caso, hanno riscontrato la violazione dell'articolo 14 (divieto di discriminazione: sesso, razza, colore, lingua, ect.) e dell'articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare) della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo. Le autorità francessi dovranno inoltre versare, all'insegnante, una somma di 10 mila euro come risarcimento del danno morale.
Igiudici di Starsburgo, avendo riconosciuto alla donna il diritto di adozione, hanno sottolineato che "il diritto francese autorizza l'adozione di un bambino da parte di un single, aprendo così la strada all'adozione da parte di una persona omosessuale".
Il 'Code Civil' francese non si pronuncia sulla necessità della presenza maschile per i procedimenti di adozione. Resto il fatto, come fanno notare gli stessi giudici, che la Francia non dovrà modificare la sua legislazione per adeguarsi alla sentenza di Strasburgo, ma piuttosto reinterpretare la norma vigente.
200.000 persone inPiazza S.Pietro ad ascoltare il Paparatzo. Il non averlo voluto alla Sapienza, ha fatto si che diventasse un "martire". Molte persone anchein piazza del Duomo a Milano doveè stato allestito un maxi schermo per sentire il discorso del pastore tedesco che, a mio avviso in modo molto ipocrita, dice di rispettare le opinioni altrui. LE OPINIONI ALTRUI... CAPITE?????? da che pulpito viene la predica ( e in questo caso non è solamente un modo di dire)... Proprio lui che si permette di giudicare, di dire agli altri cosa fare e cosa no, mi viene a raccontare di rispettare le opinioni altrui??? Ma mi faccia il piacere...
Chissà se ( e quando) arriverà il momento che la chiesa impari a essere meno ipocrita e sopratutto impari ad amare e rispettare il prossimo suo come se stesso... senza puntare il dito e dire cosa dobbiamo fare e cosa no. Ma il libero arbitrio in Italia esiste o è solo una favola???
P.s. Ma secondo voi cosa starà facendo il suo segretario personalissimo, in questa foto???
Domenica 27 Gennaio, per chi fosse interessato e passasse dalle parti di Milano, ci sarà la presentazione del romanzo Anche Un Uomo, opera prima di Gian Luca Mario Loncrini. La presentazione, con l'intervento dell'autore stesso, sarà alle ore 17,30 presso la Libreria Babele di Milano in via San Nicolao 10 (MM Cadorna). Essendo amico dell'autore, e avendogli dedicato spazio e promozione sia qul blog sia sul sito di gaycomo, io e il mio Tato saremo presenti. Insieme a noi ci sarà anche Mr. Buzz (Roberto) e spero anche qualche alro amico. Con l'occasione mi piacerebbe incontrare e conoscere anche qualche blogger della zona o che verrà a Milano proprio per la presentazione. Quindi se passate da Milano ci vediamo domenica prossima. P.s. L'invito è rivolto a chiunque fosse interessato a partecipare, anche perchè il libro non è un romanzo dedicato ai gay, ma un lavoro adatto a tutti coloro che amano leggere ( specialmente bei libri)